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venerdì 27 novembre 2020

#24 - Le parole nella storia


Dal grafico si nota come la ricerca del telemetro ottico e dei prismi divergenti ha un simile andamento. Entrambe diminuiscono con l'introduzione di nuovi strumenti più precisi, tra i quali il telemetro laser nella seconda metà del 900. 
Il telemetro polibasico fu inventato tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, che corrisponde con uno dei punti di massimo del grafico.

venerdì 13 novembre 2020

#19 - L'abbecedario


A come Artiglieria;
B come Belle Époque, contesto storico;
C come Capitano Pavese, inventore;
D come Diplostatico;
E come Esercito, principale adoperante;
F come Facce riflettenti
;
G come Geometria, le cui leggi sono sfruttate per calcolare la distanza; 
H come H-100, un esempio di telemetro laser che sostituì quelli ottici;
I come Italia militare e marina, rivista contenente articolo sul telemetro;
L come Lontananza, misurata dal telemetro;
M come Metallo, materiale delle piastrine;
N come NN° 155 e 156, numero dei modelli del Pavese;
O come Ottica, branca della scienza usata per il funzionamento del telemetro;
P come Polibasico;
Q come Quadrangolare, forma del prisma;
R come Riflessione dei raggi che penetrano nel prisma;
S come Shooter, film nel quale appare lo strumento;
T come Telemetria;
U come Uno su trecento (1/300), una delle visuali riflesse prescelte dal Pavese;
V come Vollaston, prisma presente nel telemetro;
Z come Zeppe, prismi divergenti.

giovedì 15 ottobre 2020

#03 - Un glossario

PRISMA: 
corpo trasparente delimitato da facce piane non parallele (facce rifrangenti), tali che un raggio di luce che incida su una di esse emerge dall'altra, dopo essere stato rifratto dal mezzo trasparente, subendo una deviazione che dipende dall'indice di rifrazione del mezzo (e quindi dalla lunghezza d'onda della luce incidente) e dalle caratteristiche geometriche del prisma stesso; viene utilizzato per deviare fasci di luce monocromatica.

FACCE RIFLETTENTI: 
superfici e finiture caratterizzate da elevato coefficiente di riflessione (rapporto tra flusso luminoso riflesso da una superficie e flusso luminoso incidente), in grado di aumentare significativamente la diffusione dell'illuminazione naturale o artificiale negli ambienti chiusi.

FORO: 
qualsiasi funzionale cavità od orifizio a sezione regolare che si pratica in un pezzo. 

ZEPPE: 
prismi divergenti che coprono le facce, che servono a far deviare i raggi che le attraversano di un piccolo angolo.

ECLIMETRO A CONTRAPPESO: 
strumento usato in topografia per misurare l'angolo di inclinazione di un piano o di un corpo rispetto all'orizzonte.

mercoledì 14 ottobre 2020

#01 - Il nome

Il telemetro polibasico ("polybasic rangefinder" in inglese, "télémétrie polybasique" in francese, "polybasischer Entfernungsmesser" in tedesco), è uno strumento ottico ideato dall'allora Cap. Pavese. 
L'origine del nome risale al 1882, deriva dal gr. τῆλε "lontano" e μέτρον "misura". Infatti, si tratta di uno strumento usato per misurare la distanza intercorrente tra l'utilizzatore e un qualsiasi punto del campo visivo.